Angela Iantosca è giornalista pubblicista. Ha collaborato con diverse testate cartacee (Donna Moderna, F, Pubblico, Acqua&Sapone, Ilfattoquotidiano.it, Più Sani e più Belli, Occhio alla Spesa, Tir…) e rubriche televisive (L’Aria Che Tira, Vita in Diretta).
Ha scritto diversi saggi inchiesta sul tema della ’ndrangheta e della tossicodipendenza, ricevendo numerosi riconoscimenti (dal Premio Nazionale Paolo Borsellino – Educazione alla Legalità 2022al Premio Letterario Giornalistico Nadia Toffa 2024 – Sezione Giornalismo ottenuto per Con loro come loro, libro scritto con Gennaro Giudetti).
Da anni realizza progetti di prevenzione alle tossicodipendenze e alle mafie nelle scuole italiane, progetti nati dallo studio, dalla ricerca e dall’incontro con migliaia di persone che l’hanno portata alla stesura di tre libri sul tema delle tossicodipendenze (Una sottile linea bianca, Perrone 2018; In Trincea per amore, Paoline 2020; La scimmia sulla culla, Paoline 2021) e due libri sulla ’ndrangheta (Onora la madre, Rubbettino 2013; Bambini a metà, Perrone 2015).
Nel 2017 ha scritto Voce del verbo corrompere per Bulgarini e La Vittoria che nessuno sa per Sperling&Kupfer. Nel 2020 ha pubblicato un libro di favole antimafia, Gli Eroi di Leucolizia (Perrone), vincitore del premio Annalisa Durante. È del 2022 il libro scritto con Romano Cappelletto Ventuno. Le Donne che fecero la Costituzione (Paoline) con prefazione di Livia Turco.
Ha tenuto conferenze presso Università e scuole in Italia e all’estero (Germania, Francia, Albania). Ha collaborato con Treccani Cultura al progetto Ti Leggo.
Ambasciatrice del Telefono Rosa Frosinone(dal 2014), dal 2023 partecipa al progetto Prevenzione dei Comportamenti Violenti organizzato dal Telefono Rosa nel territorio di Frosinone e provincia.
A settembre 2023 ha debuttato con il suo primo monologo teatrale “La Ventiduesima Donna”, un viaggio attraverso i suoi primi nove libri.
Ha partecipato, inoltre, a progetti di Giustizia Riparativanel carcere di Nuoro e più volte è stata invitata nel carcere minorile di Palermo, il Malaspina, per incontrare i ragazzi sui temi delle mafie e della tossicodipendenza. A settembre 2024 ha portato il suo primo monologo teatrale nel carcere femminile di Trento.
Nel 2024 ha scritto il suo secondo monologo “Di diritti. Di storti. Di rovesci”, sul mare, su chi di quel mare è privato e su chi in quel mare ci finisce dentro.
Il 28 agosto 2024 è tornata in libreria con il saggio Con Loro come Loro. Storie di Donne e Bambini in fuga scritto con Gennaro Giudetti (Paoline). Con questo libro ha ottenuto il Premio Letterario Giornalistico Nadia Toffa 2024 Sezione Giornalismo. Nel 2025 è tornata in scena con un nuovo monologo “Disarmare. Voce del Verbo Amare”, che parte dal messaggio di Papa Francesco (e Papa Leone XIV) ai comunicatori sul disarmo dell’informazione.