Cerca

Claudio Pozzi

Condividi

Claudio Pozzi, nato a Napoli nel 1948, felicemente sposato con Nicoletta Caterino, vive a Padula (SA) dove svolge la professione di artigiano del cuoio.

Nel 1972 si rifiutò di svolgere il servizio militare per ideali umani, politici e religiosi e fu detenuto nel carcere di Gaeta per 5 mesi e 10 giorni.

Nel corso degli anni si è impegnato a livello politico e sociale con l’intento di contribuire alla costruzione di una società migliore.

Ha fatto parte del Coordinamento politico nazionale della campagna di obiezione alle spese militari per la Difesa Popolare Nonviolenta.

Dal 2002 al 2011 è stato presidente dell’Associazione Joe Petrosino di Padula che, durante la sua presidenza, ha insignito del Premio per la legalità – oltre a magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine – persone della società civile che hanno contrastato la criminalità con forme di lotta nonviolenta.

Nel 2015 si è laureato in Scienze per la Pace presso l’Università di Pisa discutendo la tesi Come si arrivò nel 1972 all’approvazione della legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare.

Per celebrare il 50° anniversario dell’approvazione della suddetta legge, ha costruito il sito www.obiezionedicoscienza.org nel quale sono pubblicati documenti, immagini, testimonianze relativi ai temi dell’obiezione di coscienza e del servizio civile. Successivamente ha ceduto la gestione del sito al CESC Project – Coordinamento Enti Servizio Civile,

Ha raccontato la sua esperienza di obiettore nel libro Uno spicchio di cielo dietro le sbarre, Diario dal carcere di un obiettore di coscienza al servizio militare negli anni ’70.

Altri autori

Maria La Bianca

Nata a Palermo nel 1962, vive in Sicilia nella città in cui è nata e dove, da quarantuno anni, è maestra di scuola primaria. Impegnata da sempre nel sociale esprime

Marco Billeci

Marco Billeci, sposato e padre di due figli, è un Maresciallo Maggiore dei CC, dal luglio 2022 in congedo assoluto per motivi di salute, a causa dei postumi della Covid

Silvio Bruschi

Mi piace definire ciò che faccio perché sul chi sono ci sto lavorando da 65 anni con poco successo. Attualmente collaboro con l’associazione culturale campus bene comune nata a marzo